Venti sono i ragazzi che scenderanno in campo ,alternandosi durante il percorso, il giorno della sfida, ma agli allenamenti vanno in tanti, anche perché per compiere quello sforzo immane , il preparatore atletico dovrà studiare , calcolare , cambiare , e infine scegliere . I ragazzi sono sottoposti ad un “rito d’iniziazione “ , ma nessuno sa bene cosa sia o non ne parlano per scaramanzia . Viene svolto il giorno del palio alle ore 12:00 nella taverna del castello , precisamente nella “SALETTA”.
Solo il priore , i porta colori e qualche fedelissimo può accedervi . Saperne di più è proprio impossibile .
Da Giugno a Ottobre i ragazzi del Castello si allenano duramente con l’ammirazione dei bambini e di tutti i Castellani . La partenza è situata nei pressi della “Porta Nuova” e da qui il percorso si snoda lungo le antiche mura fino in “Piazza del Comune” il centro della città. Qui la “Mora”, statua raffigurante il Saracino, attende che il Balio di ogni terziere gli strappi la chiave dalla mano destra per aprire la porta della torre e suonare la campana simbolo della riconquista della città. Il carro ,che questi giovani spingono con forza e grinta, pesa 430 kg .

Questa manifestazione nasce per rievocare un evento drammatico per la storia di Trevi avvenuto nel 1214, il sacco e la distruzione della città da parte degli spoletini per volontà del Duca Theopoldo. I trevani dispersi però, tornarono presto ai propri luoghi, e si impegnarono per far riemergere la Patria dalle rovine. Il palio dei terzieri ricorda la tenacia e la generosità dell’avvenimento con giovanile e festoso entusiasmo.